Presidenziali francesi: ballottaggio tra Le Pen e Macron

Dietro ci sono Francois Fillon al 19,94%% e Jean-Luc Melenchon al 19,54%. Fillon si schiera subito contro Marine Le Pen: "L'estremismo porta solo disgrazie e divisioni", ha detto invitando gli elettori a votare per Macron.

Al ballottaggio del 7 maggio vanno Marine Le Pen ed Emmanuel Macron.

L'aspro confronto svoltosi nelle scorse settimane tra i candidati alla presidenza della Repubblica francese ha messo in luce visioni del ruolo della scuola profondamente diverse, e la politica scolastica si conferma ancora una volta (sta avvenendo anche negli USA) come l'elemento distintivo, la cartina al tornasole dei valori e dell'immagine della società che caratterizza le diverse posizioni e proposte politiche.

Macron spera di diventare presidente "del popolo francese, dei patrioti", e di "mettere fine a tutti i nazionalismi". Il centro contro le ali estreme, ecco il significato del voto francese al di là di chi ha vinto il primo turno.

Presidenziali Francia, Le Pen: "È tempo di liberare il popolo"
Emmanuel Macron in particolare non ha un partito dietro, solo un Movimento; la sua base parlamentare è tutta da costruire. Terzo Francois Fillon , 20,3%, poi Jean-Luc Mélenchon , 19,6% e Benoìt Amon, candidato della sinistra, 6,1%.

Scontro tra auto a Palermo: morta una bimba
Ma il bilancio dell'ennesimo incidente stradale potrebbe aggravarsi, dal momento che anche altre persone risultano ferite. Per la piccola, immediatamente soccorsa e trasportata all'ospedale Civico di Palermo non c'è stato nulla da fare.

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Square Enix si è addirittura convinta a ristampare il primo Nier per PlayStation 3 considerata l'enorme richiesta. NieR: Automata ha fatto il suo approdo su PC, quasi due settimane fa e non è stato un arrivo piacevole.

CHI VA AL BALLOTTAGGIO - Undici erano i candidati in campo, 4 quelli che effettivamente avevano probabilità di arrivare al secondo turno: il social liberale Emmanuel Macron, la candidata di estrema destra Marine Le Pen, il conservatore François Fillon e l'esponente della sinitra Jean-Luc Mélenchon.

Uscito allo scoperto nel novembre scorso con l'annuncio della sua candidatura all'Eliseo, Macron ha utilizzato con sapienza la formula del non essere "né di destra né di sinistra", sfruttando così a proprio favore sia lo scandalo che ha travolto Fillon sia il disastroso termine di mandato di Hollande. Secondo il sondaggio Ipsos/sopra Steria al ballottaggio la sfida tra i due contendenti rimasti dovrebbe chiudersi a 62% per Macron e al 38% per la Le Pen. Se hai un portafoglio di 350.000 €, scopri come evitare di fare questi stupidi errori! Nessuna indicazione di voto, invece, da parte di Mélenchon.

Se, poi, in Francia e nel resto d'Europa c'è da attendersi una certa mobilitazione per evitare l'ascesa al potere della destra neo-fascista, le credenziali di Marine Le Pen e del Fronte Nazionale sono oggi notevolmente superiori rispetto ad esempio al 2002, quando Jean-Marie Le Pen accedette al ballottaggio dove venne schiacciato da Jacques Chirac.

I venti populisti continueranno a soffiare. Il Partito Repubblicano, che solo pochi mesi fa sembrava essere l'unica scelta per la Francia dopo gli scarsi risultati nei sondaggi da parte di Francois Hollande, e' stato relegato al terzo posto con solo il 19,9% dei voti. Ragione o reazione. In Francia, come nel resto dell'Europa e del mondo, spero sempre possa prevalere la ragione, la speranza, l'ottimismo e soprattutto la grande forza che tutti noi insieme rappresentiamo, un immenso agglomerato di tanti Paesi, piccoli e medio- grandi, che insieme diventano più forti, per poter finalmente costruire una grande "casa" comune, moderna, democratica, solidale, aperta.