Pensioni, Inps: 1,4 mln 14/esime in più, spesa raddoppia a 1,7 mld

Pensioni, Inps: 1,4 mln 14/esime in più, spesa raddoppia a 1,7 mld

Lo chiede in una interrogazione parlamentare l 'Onorevole Maria Luisa Gnecchi (PD) depositata questa settimana presso la Commissione Lavoro della Camera al Governo (5-11535). Con la rata di pensione di luglio l'Inps provvederà, come ogni anno, all'erogazione della quattordicesima ai pensionati che ne hanno diritto. Nel complesso avranno la quattordicesima 3,57 milioni di pensionati rispetto ai 2,14 milioni del 2016 per una spesa complessiva di 1,7 miliardi rispetto 854,7 milioni dello scorso anno.

La quattordicesima è corrisposta ai pensionati con almeno 64 anni e con un reddito complessivo individuale fino a un massimo di 2 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti. Di questi, come spiega ancora la tabella Inps, circa 2 milioni di ex lavoratori privati e pubblici denunciano una pensione poco sopra i 9mila euro annui (1,5 il trattamento minimo) e in 1,45 milioni, invece, percepiscono un assegno di circa 13mila euro (tra 1,5-2 volte il trattamento minimo).

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La posizione dell'Inps, a giudizio degli interroganti, "risulta veramente incomprensibile perché neanche 1 euro tra l'uscita dall'azienda e la maturazione del diritto a pensione è pagato dall'Inps, che deve certificare il diritto a pensione entro i 4 anni".

A tale fine gli interroganti chiedono al Governo di intervenire per superare la problematica, che nega l'accesso all'isopensione e ai fondi di solidarietà proprio a quei soggetti che, nella maggior parte dei casi, hanno dovuto cambiare forzatamente attività lavorativa e quindi obbligatoriamente versare i contributi in diverse gestioni previdenziali.