Ius soli "temperato" e ius culturae: cosa sono?

Guarda il nuovo video di Shara! Non dobbiamo far passare l'idea che la cittadinanza è una vittoria basata solamente su una forzatura legislativa. Mi auguro che il Parlamento lo faccia presto nelle prossime settimane", ha aggiunto il premier che ha definito il governo "fragile ma con un programma robusto" e a domanda ha risposto "Io premier dopo il voto? E in tanti temono l'effetto Prato: nella cittadina toscana circa trent'anni fa c'erano un 20 per cento d'imprese tessili cinesi che impiegavano solo manodopera cinese, oggi gli orientali sono più dell'80 per cento e assumono solo cinesi, e anche le rimanenti imprese italiane impiegano solo manodopera extracomunitaria.

Il ddl sullo Ius soli è un "pastrocchio invotabile" e sull'immigrazione, fenomeno che va gestito, c'è una patina di "buonismo" sotto cui è nascosto un business.

La nuova legge sullo 'ius soli' arrivata in Senato introduce due nuovi criteri per ottenere la cittadinanza prima dei 18 anni: lo 'ius soli temperato' e lo 'ius culturae' ('diritto legato all'istruzione'). Come se fosse possibile.

L'attacco alla legge è durissimo: "Sullo ius soli il MoVimento 5 Stelle si è astenuto alla Camera e come annunciato altrettanto farà, con coerenza, al Senato. Trattasi non di legge, ma di pastrocchio invotabile". Ed è stato subito scontro, con le animate proteste della Lega Nord che non ha risparmiato cartelli e grida contro l'inserimento in calendario del provvedimento.Eppure si tratta di un tema non più rinviabile. "La cittadinanza a questi bambini è un pezzo di inclusione che interessa anche la sicurezza e per questo occorre procedere e dare questo diritto a chi se lo merita in modo così evidente". Un anno dopo Hollande, indebolito da un gradimento sempre più fragile, ha rinunciato a portare avanti la proposta, ma in una nazione ferita dagli attentati messi a segno principalmente da cittadini francesi di origine musulmana, la questione rimane aperta.

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Rispetto allo ius soli classico, che attribuisce la cittadinanza di un Paese a chiunque nasca nel suolo nazionale, quello temperato pone delle condizioni. I dati istat ci dicono di un aumento demografico e di forza lavoro dovuto all'immigrazione. Il problema è che le elezioni non si vincono grazie agli adepti (quelli non bastano per arrivare al 40%), alla rabbia, continuando a puntare sull'istinto dell'elettorato tralasciando la testa, ma tramite i voti di cittadini che decidono su quale simbolo apporre la propria X in base a ciò che vedono, ai programmi, alla capacità di un partito di convincere nei momenti più importanti, sulle decisioni che contano.

Di fatto questa riforma serve per regolarizzare gran parte dei migranti venuti in Italia prima del 2000, che ormai hanno qui famiglia e figli.

Un bambino nato in Italia da genitori stranieri, invece, può chiedere la cittadinanza solo dopo aver compiuto 18 anni e solo se, fino ad allora, abbia risieduto in Italia legalmente e ininterrottamente.

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