Elezioni Palermo, Ismaele La Vardera finto candidato?

Elezioni Palermo, Ismaele La Vardera finto candidato?

"Voglio rassicurare i miei elettori e anche chi non mi ha votato: la mia candidatura non e' stata un bluff". Ieri pomeriggio al termine della ormai famosa lite tra La Vardera e Benigno, il protagonista di Mary Per Sempre ha sostenuto che "il candidato a sindaco del movimento Noi con Salvini alle amministrative di domenica scorsa a Palermo avrebbe affermato di essere sceso in campo per realizzare un documentario sulle nefandezze della politica". Mi spiace vedere commenti offensivi che attaccano i candidati di questa lista, tra i quali rientro anch'io - prosegue - Ci sono candidati che sicuramente hanno cavalcato queste elezioni per un tornaconto personale, ma non tutti, quindi se dovete offendere abbiate il coraggio e la decenza di scrivere un nome e un cognome e non generalizzate. Subito dopo le elezioni, a risultato ottenuto, ho incontrato tutte le persone coinvolte e ho chiesto loro se fossero disponibili ad entrare nel nostro racconto. "Praticamente tutte mi hanno rilasciato il loro consenso tranne uno che stava nella mia lista che non la presa affatto bene e m'ha mandato all'ospedale". "Si tratta di un complotto ai danni degli elettori palermitani" ha dichiarato a PalermoToday il referente della lista nella quale La Vardera era candidato.

Alle pesanti accuse non ha ancora replicato La Vardera che ha scelto la linea del silenzio, ma già da giorni circolavano a Palermo voci che la sua corsa per il Municipio fosse solo un pretesto per poter accedere ai circoli più chiusi della politica siciliana. "Sto facendo male a voler raccontare la meravigliosa esperienza che ho fatto negli ultimi mesi?", dice La Vardera.

Lo scopo de "Le Iene", dunque, è certamente condivisibile: ovvero quello di mostrare cosa succede in Sicilia, smascherando i volti noti della politica regionale che hanno distrutto una delle isole più belle al mondo negli ultimi anni. Aveva preso il 2,59%, pari a circa 7mila voti. "È Salvini che mi ha invitato a fare il sindaco, non li ho cercati io". Al di là del "tradimento morale", infatti, la sua candidatura a sindaco è stata accettata perché ha rispecchiato tutte norme previste dalla legge per essere valida. Ad avere la peggio è stato proprio La Vardera, che ora procederà attraverso i suoi legali. Un obiettivo molto ambizioso, che a suo giudizio valeva lo sforzo di mettere in piedi una vera e propria campagna elettorale, con tanto di manifesti in stile cinematografico, interviste e comizi.

Genoa, Perin possibile sostituto di Donnarumma al Milan
L'entourage di Donnarumma avrebbe voluto ancora più tempo per capire quale fosse il reale potenziale del nuovo Milan cinese . Donnarumma alla Juventus . È quello che molti tifosi bianconeri si aspettano di sentire da un momento all'altro.

Meteo, previsioni weekend: calo delle temperature
Nelle zone alpine e prealpine il gran caldo darà luogo a temporali di calore e quindi non proprio rinfrescanti. Il mattino si presenta con delle nuvole che si alternano a schiarite, ma senza particolari piogge o altro .

Vaccinazioni: calo anche di quelle obbligatorie
Pensato da due medici australiani, Voxcard è un progetto ambizioso che punta ad aumentare la copertura vaccinale . Basterà fornire un'autocertificazione con l'impegno di integrare il tutto entro il 10 marzo 2018.

Ciò che è grave, in tutto questo sono le forze che sono state messe in atto per mandare avanti una campagna elettorale a sostegno di nessuno. Salvini che con La Vardera si fece vedere a Palermo per una passeggiata allo Zen e una mangiata di pane con la milza.

Il servizio viene ripreso anche dalla trasmissione Le Iene diventando così di grande dominio, con Ismaele La Vardera che poi nel dicembre dello stesso anno pubblica il libro Le piccole cose fanno la differenza, con la prefazione di Lirio Abate. "Se è vero restituisca i soldi incassati dai cittadini e dai politici che lo hanno sostenuto e si vergogni" ha detto il leader palermitano dei leghisti, Francesco Vozza. Il candidato insider, in pratica, ha denunciato le sue intenzioni persino nei megamanifesti elettorali. Anzi: poteva andare in onda.