Ius soli, bagarre al Senato: ministro Fedeli in infermeria

Ius soli, bagarre al Senato: ministro Fedeli in infermeria

Valeria Fedeli, ministro dell'Istruzione, ha commentato quanto accaduto ieri nel corso delle consultazioni al Senato per l'approvazione della legge sullo ius soli, definendolo una "brutta pagina".

In mattinata, cambiando l'ordine del giorno su richiesta dell'onorevole Loredana De Petris, l'Assemblea ha deciso di incardinare il ddl sullo Ius Soli prima degli altri provvedimenti previsti (il parere di costituzionalità sul decreto che reintroduce l'obbligo vaccinale) scatenando ulteriori polemiche. In questo modo, dal prossimo 20 giugno il Senato potrà discutere direttamente in Aula di Ius Soli, come richiedono tante organizzazioni e associazioni democratiche e cattoliche, dalla Cgil, alla Uil, alla Cei. "Un bambino è giusto che dove nasce abbia quella cittadinanza, ma va fatta una cosa seria, ordinata e fatta con il resto dell'Unione Europea", ha detto il capogruppo pentastellato.

Ma come funziona lo ius soli nel resto d'Europa?

Europeo Under 21: Svezia e Inghilterra non si fanno male
Per l'Italia invece Gigi Di Biagio dovrebbe puntare sul modulo 4-3-3, il più impiegato nel corso della sua gestione. In Polonia domani sera scenderanno in campo gli azzurrini contro i pari età della Danimarca .

Donna trovata morta in casa: era deceduta da tre mesi
La 47enne originaria di Turbigo viveva sola e, molto riservata, non aveva figli e nemmeno contatti con la famiglia d'origine. Al punto tale che, per mesi, nessuno si è preoccupato di non ricevere più sue notizie.

Crotone, Nicola è arrivato in bici a Torino: i granata lo accolgono
Ad attendere l'arrivo del tecnico, circa 500 persone, tante maglie granata ma anche bandiere del Crotone , l'assessore allo Sport del Comune di Torino , Roberto Finardi. "Una grande impresa", ha commentato Cassani.

Il ministro della Scuola Valeria Fedeli è stata medicata nell'infermeria del Senato. Ma è ancora giallo su ciò che è successo: secondo alcuni esponenti Dem la ministra sarebbe stata "spinta" contro il tavolo e le sedie da alcuni senatori della Lega Nord, "arrivati di corsa con in cartelloni".

Ha pure il coraggio di chiamare "battaglia di civiltà" una legge che punta a distruggerla la civiltà.

Oggi la cittadinanza la si ottiene solo se si ha genitori italiani, oppure ai 18 anni di età dopo aver dimostrato di essersi integrati. Lo denuncia monsignor Giancarlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio già direttore della Fondazione Migrantes della Cei. "Per me - ha aggiunto - non c'è destra e non c'è sinistra nel M5S, ma c'è solo il fatto di guardare i provvedimenti e capire se siano buoni o no". Il regolamento prevede infatti che sia nel caso in cui l'espulso resti in Aula, sia nel caso in cui questo venga trascinato fuori, la seduta si sospenda. "Stiamo parlando dei cittadini del futuro". "Poi se la legge dovesse passare ci mobiliteremo con una raccolta di firme per far sì che la gente possa esprimersi su scelte che vengono sempre calate dall'alto da un Governo e da un parlamento delegittimati che sopravvivono soltanto grazie ai cambi di casacca".