Pensioni: Unimpresa, innalzamento a 67 anni penalizza lavoratori e aziende

Il decreto attuativo sull'Anticipo pensionistico sociale, finalmente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale è la relativa circolare n 100/2017 dell'Inps portano una buona novità per i lavoratori nati nel '54/'55, che al compimento dei 63 anni potranno maturare i requisisti necessari per l'accesso a questo beneficio previdenziale. Mai come in questo caso sono importanti i dati che hanno portato il Governo a valutare questa ipotesi. Se nel 2019 l'età della pensione salirà davvero a 67 anni, l'Ape sarebbe un efficace strumento di "riduzione del danno", perché consentirebbe qualche uscita anticipata in grado di mitigare l'effetto del nuovo innalzamento generale dei requisiti. Nel 2017 potranno andare a riposo, secondo le stime del Governo, circa 60.000 persone (35.000 per l'Ape sociale e 25.000 per i precoci), mentre altri 45.000 potrebbero avere i requisiti nel 2018 (20.000 Ape sociale e 25.000 precoci).

Da oggi e fino al prossimo 15 luglio le richieste possono essere inviate all'Inps in via telematica. Per l'Ape le domande per il 2017 andranno accolte entro una spesa di 300 milioni. L'Inps metterà a punto una graduatoria entro il 15 ottobre. Se dovesse essere presa in considerazione e approvata, la decisione del Governo riguardante la materia pensionistica potrebbe andare in vigore a partire dal 2019.

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L'indennità e' corrisposta per 12 mensilità nell'anno, fino all'età prevista per il conseguimento della pensione di vecchiaia o comunque fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione anticipata.

Il beneficiario dell'Ape sociale può lavorare purché i redditi da lavoro percepiti non superino gli 8.000 euro lordi annui, e quelli derivanti da lavoro autonomo non superino i 4.800 euro. In caso di superamento dei limiti il soggetto decade dall'Ape sociale, l'indennità percepita nel corso dell'anno diventa indebita e si procede al recupero. La misura di welfare prevede il pensionamento anticipato per i lavoratori precoci con almeno 41 anni di contributi e l'indennità Ape per i disoccupati e disabili con almeno 63 anni e con ammortizzatori sociali esauriti da almeno tre mesi e che abbiano almeno 30 anni di contributi. Insieme a queste due soglie occorrerà trovarsi in questi quattro profili di tutela: disoccupati, invalidi almeno al 74%, assistere da almeno sei mesi il coniuge o un parente entro il 1° grado convivente, o svolgere da almeno sei anni negli ultimi sette mansioni gravose.

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