G7 ambiente: documento finale unanime, ma postilla Usa su clima

G7 ambiente: documento finale unanime, ma postilla Usa su clima

Infine Scott Pruitt, direttore dell'Agenzia per la protezione ambientale (Epa) degli Stati Uniti che per impegni già annunciati con il presidente Trump ha lasciato il posto, nel pomeriggio di ieri all'incontro internazionale, al funzionario dell'Epa di seconda fila, Jane Nishida. "I ministri degli altri sei Paesi e l'Unione Europea hanno indicato la transizione energetica verso la completa decarbonizzazione dell'economia entro la metà del secolo come la strada obbligata e per ottenere questo scopo hanno anche individuato nello spostamento degli investimenti verso le tecnologie pulite una delle leve fondamentali, impegnando le banche multilaterali di investimento ad abbandonare i progetti ad alta emissione di carbonio".

"Poteva essere un G7 della rottura ed invece è stato il G7 del dialogo", ha detto il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, a conclusione del G7 Ambiente. Anche se Pruitt fosse rimasto fino al termine del G7 Ambiente, tuttavia, le aspettative sarebbero rimaste scarse.

Dovizioso in testa al Mondiale
La pista di Assen si è confermata amica di Vale, che qui ha centrato la decima vittoria della sua carriera. In pratica, a circa metà del campionato tutto può accedere, perché i piloti più forti sono vicinissimi.

Cina, Liu Xiaobo ha un cancro: rilasciato
Secondo alcune fonti, il dissidente si trova in un ospedale di Shenyang, nella provincia settentrionale di Liaoning. Per la liberazione di Liu erano intervenuti, negli anni, Washington e l'UE così come altri Paesi.

MotoGp, ad Assen la vittoria è di Valentino Rossi
Il finale è tutto un testa a testa made in Italy, con Rossi e Petrucci che danno oltre tre secondi a Marquez e Dovizioso . A tre giri dal termine Rossi riesce a infilarsi nella traiettoria di Petrucci e a riprendersi la testa della gara .

La ricchezza del documento varato a Bologna è costituita proprio dal fatto che parte dall'agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile e arricchisce la visione di un'economia che integra gli aspetti sociali, economici e ambientali. "Questa, dunque, è la sede ideale dove programmare un futuro più sostenibile, tramite il ruolo di leadership che i nostri paesi giocano in molti campi - dall'innovazione verde allo sviluppo delle fonti rinnovabili di energia - e tramite una piattaforma che consente il coordinamento e lo scambio di idee, opinioni, proposte".

Nella sezione 2 sul "cambiamento climatico" i ministri dell'ambiente di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone e Gran Bretagna riaffermano il loro impegno a rispettare quanto stabilito nella conferenza Cop 21 di Parigi sull'ambiente. Presenti anche Karmenu Vella e Miguel Arias Cañete, i due commissari Ambiente e Clima dell'Ue. Il ministro dell'Ambiente della Maldive, Thoriq Ibrahim, uno dei quattro ministri ospiti del G7 insieme a Cile, Ruanda ed Etiopia, ha ricordato il rischio che corrono i piccoli stati del Pacifico di essere sommersi dall'innalzamento del mare provocato dal riscaldamento globale. Sapremo solo alla fine di questi due giorni che risultato avrà dato. Partiamo da posizione diverse, ma abbiamo l'obbligo di continuare a dialogare fra tutti. "Stiamo facendo questo. Sono soddisfatto che ci siano i sette paesi riuniti qui a Bologna e che ci sia la volontà di riallacciare un filo comune". I 6 grandi senza gli Usa "hanno detto con forza che l'accordo di Parigi è irreversibile e non negoziabile - segnala Galletti - e che è l'unico strumento possibile per combattere i cambiamenti climatici". Poi ripeto le posizioni, in particolare su Parigi, sono posizioni distanti, ma l'importante è non perdersi.