Le "folli" elezioni di Trapani, città a rischio commissariamento

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Seggi deserti al ballottaggio a Trapani. Lo annuncia l'assessore agli Enti locali per la Regione Siciliana, Luisa Lantieri dopo che l'unico candidato sindaco in corsa al ballottaggio, Piero Savona (Pd), s'è dovuto arrendere al mancato raggiungimento del quorum: alle urne si sono recati 16.055 elettori, pari al 26,75%, nettamente sotto il dato richiesto del 50% degli aventi diritto. Fazio non ha acciuffato l'elezione ma è stato il più votato, a primo turno e si è fermato al 31 per cento, accedendo al ballottaggio assieme a Savona (28 per cento) riuscito a superare di cinque punti percentuale il senatore D'Alì. Lasciando così da solo il candidato Savona. Si tratta di Trapani, unico comune capoluogo coinvolto nella tornata elettorale, Sciacca, in provincia di Agrigento, Termini Imerese, nel Palermitano, Niscemi, in provincia di Caltanissetta, Floridia, nel Siracusano, e le due catanesi Palagonia e Scordia. Era piuttosto preventivabile, il 25 giugno in quest'angolo di Sicilia, ma anche l'afa ha spinto gli elettori sulle spiagge piuttosto che alle urne. Savona, già consigliere provinciale, ha quindi sfidato il quorum. In quest'ultimo caso sarebbe andato infatti al ballottaggio il senatore di Forza Italia Antonio D'Alì, suo acerrimo rivale dopo un lungo sodalizio politico. I trapanesi hanno preferito il mare e hanno raccolto l'invito a non votare lanciato da Girolamo Fazio, ritiratosi dalla competizione elettorale nonostante votato dal 32 per cento degli elettori al primo turno. Questo è un segnale chiaro che la città ha dato alla politica cittadina e ritengo che se Fazio non avesse gettato la spugna avremmo conseguito un ulteriore risultato straordinario. Nei giorni scorsi c'era stata una campagna a favore dell'astensionismo, che ha trovato in Beppe Grillo uno dei maggiori testimonial. Ora, arriveranno i commissari, quello che sostituisce sindaco e giunta, quello che svolgerà le mansioni del consiglio comunale. Chi ha festeggiato la avvenuta elezione rientra nei ranghi del semplice cittadino.

Un appello che arriva anche dal sindaco di Palermo, Leoluca Orlando: "Oggi a Trapani c'è il pericolo che venga mortificata la democrazia, il pericolo che venga mortificato il diritto dei cittadini di avere un'amministrazione".

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I due pretendenti al titolo vengono quindi di fatto retrocessi dando il via libera a Ricciardo, Stroll, Ocon, Bottas e Magnussen . Non siamo stati abbastanza veloci - aggiunge il pilota tedesco - ma domani credo che avremo qualche buona chance.

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Quella tra Tosi e Salvini è del resto una sfida personale che va avanti dal marzo 2015, quando l'ex sindaco di Verona fu espulso dal Carroccio.

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Loro vorrebbero uscire completamente, noi come sapete siamo per una doppia circolazione, come al tempo della guerra. Perché Silvio Berlusconi pare aver fretta soltanto su un aspetto:il suo ritorno all'agibilità politica .

E' finita come molti avevano previsto: a Trapani il Pd non riesce a far eleggere il suo candidato sindaco, che correva da solo contro il quorum, e la città verrà guidata nei prossimi mesi da un commissario.