Il Sindaco di Licata, la democrazia e lo Stato che non c'è

Il Sindaco di Licata, la democrazia e lo Stato che non c'è

Angelo Cambiano è il primo cittadino di Licata, in provincia di Agrigento, ed è conosciuto come il sindaco "demolitore" per le sue battaglie anti-abusivi. Fra i 16 firmatari della mozione di sfiducia anche i fedelissimi del ministro Angelino Alfano, e a loro si sono aggiunti la presidente del Consiglio Carmelinda Callea e i tre di "Area Rinnovamento", il ventunesimo è stato il consigliere Angelo Iacona della lista di "Riprendiamo il cammino".

Il sindaco ha controbattuto dicendo trattarsi di false affermazioni e false motivazioni, avendo egli invece portato ingenti risorse finanziarie alla città, specificando che la vera motivazione del provvedimento votato contro di lui sta nella campagna antiabusivismo edilizio, una piaga che affligge Licata - ma anche altri comuni siciliani - che egli aveva intrapreso e che aveva portato alla demolizione di immobili abusivi. Il vero motivo lo sanno tutti, ma nessuno ha il coraggio di dirlo.

"Atti di sfiducia come quello che è avvenuto nel consiglio comunale di Licata non aiutano né la città sicula ne l'intero Paese - spiega Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente -, segnato dal fenomeno del cemento illegale che non conosce tregua".

Si tratta di un fenomeno che riguarda la maggior parte delle piccole realtà comunali all'interno delle quali (sopratutto nel meridione) il rispetto della legalità amministrativa (non solo in materia di abusivismo edilizio) è contrastato dai responsabili delle violazioni in via diretta (una minoranza di per sé consistente) e da quanti a questi sono legati da un sentimento di solidarietà familiare o di vicinanza amicale, in maniera indiretta, cosicché, in definitiva, il blocco che organizza il dissenso si rivela maggioranza politica in grado di punire anche elettoralmente i locali tutori della legge.

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Ieri Cambiano è stato sfiduciato con 21 voti, uno in più del quorum necessario.

Cambiano, lanciando un attacco al candidato alla presidenza della Regione Sicilia per il Movimento 5 Stelle, Giancarlo Cancelleri, ha inoltre dichiarato: "Ha già detto che, in caso di vittoria, agli 'abusivi per necessità' non verrà demolita la casa: slogan elettorali solo per avere i voti degli abusivi". Quella politica che tanto male ha fatto al meridione e dalla quale ci si deve liberare, anzi scacciare, al più presto. "La mozione di sfiducia al sindaco Cambiano è una delle pagine più tristi e brutte della democrazia italiana".

"Sono deluso e amareggiato".

Nella primavera 2016 Cambiano ha fatto arrivare le ruspe per buttar giù i primi manufatti e da quel momento è accaduto di tutto.