Anche Moody's promuove l'Italia. Il pil cresce di più del previsto

Anche Moody's promuove l'Italia. Il pil cresce di più del previsto

Ottimismo dell'agenzia di rating. Una sorta di prosecuzione, ha specificato la società newyorkese, della ripresa all'1,7% del 2016: "Gli indicatori suggeriscono un'accelerazione della crescita per il resto dell'anno e l'indice di fiducia dei consumatori ai massimi da 16 anni fa ben sperare per una ripresa dei consumi". In cifre, l'economia dell'Eurozona dovrebbe mostrare una espansione del 2,1% quest'anno e dell'1,9% nel 2018 dopo il +1,7% del 2016.

Moody's ha rivisto al rialzo le stime di crescita dell'Italia per il 2017 e il 2018. Secondo Moody's, l'economia dell'area euro realizzera' una crescita sopra il potenziale quest'anno e il prossimo guidata dalla forte spinta della Germania.

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L'agenzia di rating ha inoltre indicato i principali rischi sistemici per la crescita globale, sottolineando, in termini geopolitici, i rischi di conflitti nella penisola coreana, nel Mar Cinese meridionale e in Medio Oriente. "Tutti gli indicatori - afferma il responsabile sviluppo del Partito democratico - dicono che le riforme e in generale le politiche adottate dal governo Renzi e poi proseguite da quello Gentiloni stanno ottenendo importanti risultati che dovranno essere ulteriormente rafforzati e stabilizzati". Le revisioni nel 2017 sono il risultato di una performance piu' debole nella prima meta' del l'anno e la previsione di crescita piu' bassa per il 2018 riflette le aspettative di un stimolo fiscale piu' modesto di quanto precedentemente assunto.

Comunque la Commissione europea sostiene che i rischi - l'evoluzione della politica economica e commerciale degli Stati Uniti, le tensioni geo-politiche, il programma di aggiustamento economico della Cina, la salute del settore bancario in Europa e i negoziati per la Brexit - sono "più equilibrati" rispetto a qualche mese fa. La posizione della politica della Banca del Giappone diventera' probabilmente meno accomodante quando raggiunge l'obiettivo di inflazione del 2% che prevede nel 2019.