Vaccini a scuola: il Veneto sposta l'obbligo al 2019

Vaccini a scuola: il Veneto sposta l'obbligo al 2019

L'accesso dei bambini "non protetti", peraltro, sarà limitato alle classi dove sia già certificato "l'effetto gregge" ovvero la copertura vaccinale "esavalente" - poliomielite, difterite-tetano, pertosse, epatite B, Hib influenzale, morbillo - sia pari o superiore al 95% della popolazione infantile, soglia di sicurezza raccomandata dagli immunologi e recepita da una delibera di Palazzo Balbi. "Se derogano di due anni, si assumono la responsabilità di quello che può accadere in ogni struttura e ai singoli alunni", ha dichiarato la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, in un'intervista al Corriere della Sera. La decisione è riportata nel decreto che predispone le "indicazioni regionali in regime transitorio di applicazione della legge Lorenzin", firmato dal direttore generale della sanità veneta, Domenico Mantoan. Un dilemma che investe anche il Veneto che sceglie la moratoria fino al 2019-2020.

Il Veneto ha già presentato un ricorso alla Corte Costituzionale contro la legge che impone l'obbligo vaccinale e - in attesa di un riscontro della Consulta - ha stabilito di prorogare i termini per la consegna della documentazione vaccinale. "Le istituzioni negli ultimi anni hanno dato per scontato che ci fosse consapevolezza sull'importanza delle vaccinazioni, invece è venuta a mancare". La scelta deriva da incongruenze nella legge Lorenzin che non renderebbero chiari i tempi di applicazione della decadenza dell'iscrizione dagli asili nido e infanzia. "Inoltre la coercizione creerà abbandono vaccinale, c'è un contingente di mamma e papà che non si sono mai interessati particolarmente alla questione dei vaccini e ora abbandonano l'idea di vaccinare". Anche quest'anno in Veneto si rischia il caos come se non bastasse il pasticcio dei vaccini.

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Il quadro è abbastanza rassicurante anche per quanti hanno prenotato la vaccinazione e sono in attesa di ricevere la prestazione.

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Lo spot incomincia in una cornice che è decisamente solita per questo tipo di prodotti: bella casa, mamma felice, bambina pure. C'è la bambina che si avvicina alla mamma e le dice: "Vorrei una merendina leggera ma invitante".

Cuscinetto dell'Ammortizzatore Monroe
Il compito principale dell'ammortizzatore è quello, appunto, di assorbire le vibrazioni prodotte dall'auto in movimento. Senza ammortizzatori, l'auto su strada si usurerebbe molto più facilmente, sopratutto nelle zone con presenza di buche.

Inevitabile la propagazione dello scossone dal Veneto ad altre regioni: la moratoria di 2 anni arriva come un colpo a bruciapelo sulla prossima scadenza di presentazione dei documenti di vaccinazione, fissata per l'11 settembre per l'iscrizione a scuola da zero a sei anni e per il 31 ottobre per gli altri gradi d'istruzione, sino ai 16 anni. Potranno però accedere a un 'Percorso formale di recupero dell'inadempimento' che, in 40 giorni, consentira di mettersi in regola e riprendere la frequenza. "Non vogliamo uno scontro con il governo", ha detto il governatore Roberto Maroni.

Il principio cardine su cui farà leva l'impugnazione è che sebbene la sanità sia una materia in gran parte concorrente, cioè di competenza sia delle Regioni che dello Stato, la salvaguardia della salute è invece una competenza esclusivamente statale e quindi non è possibile che ci siano trattamenti e regole diversi a seconda degli orientamenti regionali. E non si deve "dare dell'ignorante a chi ha dei dubbi" ma "dobbiamo spiegare e informare". L'importante, ha aggiunto, "è che il genitore sia consapevole della scelta che fa". La ministra Lorenzin risponde all'annuncio della Regione Veneto, di una moratoria sull'obbligo vaccinale che consenta comunque fino al 2019-2020, anno in cui la legge sull'obbligo dovrebbediventare pienamente operativa, di ammettere a nidi e materne anche i bambini non in regola. "Questa legge della Lorenzin è stata fatta perchè qualcuno in Italia non vaccina e non è di certo il Veneto".