L'uragano Irma ha raggiunto i Caraibi

L'uragano Irma ha raggiunto i Caraibi

Un altro potente uragano spaventa gli Stati Uniti. Raggiunte le isole nordorientali dei Caraibi, la violentissima tempesta sta per abbattersi sull'Isola di Porto Rico. Adesso Irma punta su Puerto Rico, la Repubblica Dominicana, Cuba e quindi, verso il fine settimana, sulla Florida. Intorno all'1.47 (ora locale) ha raggiunto Barbuda, provocando un'interruzione delle linee telefoniche. Irma, che viaggia con venti fino a 225 km/h, fa paura e ha già devastato le isole di St Martin, Saint Barthelemy e Anguilla. In diverse regioni sono già stati messi in atto i piani di evacuazione, soprattutto per quanto riguarda i turisti.

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Procedure simili sono al vaglio anche nelle Piccole Antille, tra l'oceano Atlantico e il mar dei Caraibi. Il prefetto Laubies, intervistato da Le Pélican, quotidiano di Saint-Martin, ha lanciato l'allarme: "Siamo di fronte a un problema importante che non si manifesta da più di venti anni". Altre diecimila sono state portate in luoghi sicuri in Guadalupa. L'uragano dovrebbe passare molto vicino la costa settentrionale. I meteorologi prevedono che Irma resterà di categoria 5, o eventualmente 4, nelle prossime 48 ore. Per Harvey, invece, il discorso è più complesso dal momento che ha interessato una zona, quella del Texas, particolarmente attiva sul fronte della produzione petrolifera (la metà dell'export Usa di petrolio e gas proviene da queste zone con oltre 5 milioni di barili di greggio al giorno) e il cui Pil vanta un risultato che copre il 3% dell'economia a stelle e strisce. Le persone che vivono in queste isole saranno trasferite, mercoledì, a Nassau, nell'isola di New Providence. Si tratta, secondo il primo ministro, della più grande evacuazione dovuta ad un uragano nella storia del Paese. Nel frattempo sull'Atlantico si è formato Jose, la decima tempesta tropicale della stagione, che potrebbe diventare l'ennesimo uragano nel Golfo del Messico.