Mother!: impressioni e commenti sul film di Darren Aronofsky a Venezia 74

Mother!: impressioni e commenti sul film di Darren Aronofsky a Venezia 74

Aronofsky, che vinse il Leone d'oro nel 2008 con The Wrestler, ha diretto una pellicola particolarissima che vede come protagonista la giovane Premio Jennifer Lawrence - sua nuova musa e compagna (?) - che recita al fianco di Javier Bardem.

Uno dei film più attesi della Mostra è stato però un flop alla proiezione stampa, con bordate di buu e fischi. La storia parla di una giovane coppia di sposi che si trasferisce in una casa di campagna ma l'incontro con due personaggi misteriosi porterà a eventi terrificanti. Ti senti quasi derubato e truffato per le attese che Madre! aveva creato, salvo poi trovarci dinanzi ad un'accozzaglia di generi che va dal thriller alla Polanski alla storia d'amore, dal cannibalismo allo splatter, fino ad un delirio religioso. L'incipit narrativo è l'arrivo della coppia composta da Ed Harris e Michelle Pfeiffer che sconvolge la tranquillità della coppia Jennifer Lawrence-Javier Bardem.

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Anche Seul e Tokyo, potenziali obiettivi di Kim , manifestano - per ora - solo preoccupazione e chiedono sanzioni all'Onu. Dunque la linea sembra essere quella del presidente cinese Xi - "forte condanna" - ma nessuna avventura militare.

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E soprattutto alle dolorose polemiche sul peso e la forma fisica di tanti giovani e sulla loro età e dunque sull'opportunità che possano sfilare in passerella.

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Sulla possibilità di perdere i top player, il ds rossonero non ha dubbi: "Noi siamo tranquilli, non abbiamo paura di nulla". Nuove dichiarazioni di Massimiliano Mirabelli , direttore sportivo del Milan .

La regia di Aronofsky è quella a cui siamo abituati che, come di consueto, divide critica e pubblico; la fotografia sporca e cinerea in questa occasione risulta ancora più azzeccata. La Lawrence, attrice amatissima dai giovanissimi per essere stata la "ragazza di fuoco" nella versione della sagra young adult Hunger Games, ha ragionato molto prima di dire la sua, ma alla fine ha confessato "sono molto grata per il grande supporto che ho dai fan, senza di loro non potrei fare questo lavoro che amo".

Il finale è forse la parte visivamente meno interessante e risulta un po' prevedibile, ma vuole essere utile a confermare senza ombra di dubbio quello che lo spettatore ha intuito stesse guardando, anche se, probabilmente, non era necessario e diventa così eccessivamente didascalico.