Serie A: Juve-Chievo 3-0, solito Dybala show

Serie A: Juve-Chievo 3-0, solito Dybala show

Allegri decide di inserire Dybala per uno spento Douglas Costa e la partita svolta, con una Juventus decisamente migliore e che trova il raddoppio prima dell'ora di gioco, quando Gonzalo Higuaín viene liberato di fronte a Sorrentino e naturalmente non sbaglia a firmare la propria seconda rete in campionato. Allegri ha inizialmente schierato i suoi uomini con il "4-3-3" affidandosi a Sturaro, Pjanic e Matuidi a centrocampo, mentre in attacco Mandzukic e Douglas Costa ai lati della punta centrale Higuain. Io mi sono alzato per aiutare Higuain, ma la squadra ha giocato molto bene e ha meritato la vittoria.

Per lui una boccata di autostima dopo la delusione derivata dall'esclusione dall'elenco UEFA per la fase a gironi della Champions League. La Juventus, pur con qualche difficoltà, non sta a guardare: prima è Lichtsteiner (oggi capitano) a costringere Sorrentino all'intervento con un insidioso tiro-cross; poi è Pjanic a far sobbalzare lo stadio con un destro violentissimo deviato in out prima dall'estremo difensore scaligero e poi dalla traversa. Chievo organizzato ma non arriva mai a impegnare Szczesny, unici due tiri in porta Radovanovic su punizione e Pellissier nel finale. Un goal pregevole per la "Joya" che per esecuzione balistica ricorda i sigilli realizzati comunemente da Messi.

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Ci è voluto un episodio per sbloccare il match: al 17' Hetemaj ha cercato di anticipare le torri juventine, ma il suo intervento di testa sulla punizione dalla destra di Pjanic ha finito con l'ingannare il suo stesso portiere e spedire la sfera in rete.

Arbitro: Fabbri di Ravenna. Del resto, da quando è arrivato i numeri sono stati 2, e sono stati i più importanti della storia juventina: 21 e 10. La Juventus è reduce da due ottime vittorie contro il Cagliari all'esordio e contro il Genoa nel secondo incontro di campionato; il Chievo, invece, ha vinto in trasferta con l'Udinese e perso in casa contro la Lazio. Che restano - fatturato e monte ingaggi lo certificano - la corazzata del campionato. Il cambio di modulo ha regalato una Juventus meno intraprendente nel possesso di palla, ma più rapida in contropiede: dopo un buon inizio dei bianconeri, alti nel pressing e rapidi nelle folate offensive, il Chievo ha alzato il baricentro rallentando la marcia di Matuidi e compagni. L'argentino è entrato e ha steso tutto il campionario: dribbling, passaggi, aperture e, dulcis in fundo, il gol. Credo che comunque resterà nei nostri occhi il fatto di aver tenuto testa a lungo a una squadra come quella di Allegri. E con un Dybala così, Allegri sa di avere le carte in regola per fare risultato in Catalogna. "Nonostante il 3-0, dobbiamo essere soddisfatti".