Vaccini, nidi e materne fanno i conti

Vaccini, nidi e materne fanno i conti

A Torino, come in altri centri del Piemonte, sono state consegnate le forniture del farmaco contro morbillo, parotite, rosolia e ora anche varicella, obbligatoria per i nati nel 2017, ma già gratuita per quelli del 2016, anno in cui il ministero della salute ha deciso di inserire questa vaccinazione tra quelle non a pagamento (fino a allora si potevano fare due dosi facoltative da circa 80 euro l'una). Devono cioè dimostrare che hanno chiesto di vaccinare il figlio. "Per ovviare a ciò - ha aggiunto - è stato ideato dal Servizio Vaccinale, congiuntamente con la Direzione Sanitaria e la Direzione Amministrativa, un piano di azione e informazione che risponda alle principali domande dei genitori". E' chiaro che un bambino possa avere un piccolo fastidio dopo il vaccino a causa degli eccipienti, ma il beneficio è straordinario.

Ai genitori che non hanno vaccinato i bambini, né prenotato un appuntamento verrà proposto un primo incontro.

Per asili nido e scuole d'infanzia la scadenza è fissata ad oggi: le famiglie, per effettuare l'iscrizione, dovranno esibire la documentazione relativa alle vaccinazioni obbligatorie effettuate dal bambino.

Il caso di Udine - Lunedì a Latisana, in provincia di Udine, una mamma ha portato la figlia all'asilo senza i documenti della vaccinazione e, richiamata dai dirigenti della scuola perché non in regola con quanto previsto dalla legge sull'obbligo dei vaccini, ha chiamato i carabinieri.

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Io però non credo molto nei moduli, quello che potevo fare era farmi capire di più sotto il profilo dell'atteggiamento. Non farei un dramma piu' del necessario, veniamo da una pessima figura, presa nella maniera giusta può servire.

Donatella Gentilini, preside dell'istituto comprensivo di via Aretusa di Roma, racconta che su 263 alunni la mattina del 12 settembre in 97 non erano in regola con la documentazione sulle vaccinazioni: "buona parte l'ha regolarizzata in mattinata, alcuni bambini però li abbiamo dovuti rimandare a casa invitandoli a tornare domani con l'autocertificazione".

Il ministro Lorenzin minimizza la situazione: "Tra il caos e i singoli episodi c'è una bella differenza", ha dichiarato.

La procedura messa a punto prevedeva che le scuole trasmettessero l'elenco degli iscritti alle Asl abruzzesi le quali, in questo modo, avrebbero rapidamente individuato e segnalato le posizioni irregolari, con forte riduzione dei tempi e facilitazione dei passaggi amministrativi'. Si è passati da 500 richieste di appuntamento per eseguire le vaccinazioni obbligatorie non effettuate a 750.

Per i soggetti in età di obbligo scolare (6-16 anni) viene consigliato "una volta ricevuto il contatto dalla Asl, di iniziare iter di obiezione attiva, utilizzando in questo caso (vista l'età dei minori) la possibilità di accedere alle opzioni dell'omissione nel caso i minori abbiamo già sviluppato le malattie infettive per cui sono previste le vaccinazioni e pretendere (eventualmente) i vaccini monodose". Un sovraffollamento dettato anche dal fatto che, oltre al Centro Vaccini, nei medesimi locali vengono elargiti servizi di tutt'altra natura. Gli 'idonei' invece sono 4.185.