Fine vita, svolta storica della Chiesa. Papa Francesco: "Lecito sospendere le cure"

Fine vita, svolta storica della Chiesa. Papa Francesco:

In realtà è già dagli anni 50 che la Chiesa aveva riconosciuto l'importanza di non obbligare ad accanirsi sui malati, ammettendo terapie anti-dolore anche quando avrebbero avuto l'effetto di accorciare la vita del paziente. Il sostentamento delle funzioni biologiche, e la loro sostituzione, per il Pontefice non equivarrebbe "a promuovere la salute".

Il Santo Padre, sulla falsariga della Dichiarazione sull'eutanasia del 5 maggio 1980, ricorda quanto sia "moralmente lecito rinunciare all'applicazione di mezzi terapeutici, o sospenderli, quando il loro impiego non corrisponde a quel criterio etico e umanistico che verrà in seguito definito 'proporzionalità delle cure'". Pertanto, il Vescovo di Roma ritiene occorra "un supplemento di saggezza, perché oggi è più insidiosa la tentazione di insistere con trattamenti che producono potenti effetti sul corpo, ma talora non giovano al bene integrale della persona".

Per un attento discernimento, Papa Francesco ha individuato tre aspetti importanti, ovvero l'oggetto morale, le circostanze e le intenzioni dei soggetti coinvolti.

California, Charles Manson è in fin di vita
Charles Manson , uno dei più feroci assassini della storia americana, sarebbe in fin di vita . Il giorno della lettura della sentenza, nove mesi dopo, si rasarono tutti la testa.

Höwedes: "Sono pronto per giocare. Samp e Barça? Vogliamo 6 punti. Sull'Italia…"
Non è stato facile per me arrivare in una nuova squadra e infortunarmi subito ma sono sempre rimasto positivo. In questi mesi i tuoi compagni ti hanno aiutato? Höwedes: Vicino a Buffon, Chiellini e Barzagli. .

Hamsik: 'Napoli, ci manca qualcosa per essere come la Juve...'
Sono tranquillo e piuttosto preferisco pensare ai risultati della squadra, che sono più importanti di quelli miei personali. "Sicuramente la sosta è servita, anche se tredici calciatori sono stati impegnati con le rispettive nazionali".

Roma - Storica apertura del Papa sul fine vita. È lui che ha competenza di dialogo con i medici nel valutare i trattamenti di cui sarà sottoposta e di giudicarne l'efficacia e la proporzionalità nel caso concreto.

"Una tendenza per così dire sistemica all'incremento dell'ineguaglianza terapeutica" che è "ben visibile a livello globale, soprattutto comparando i diversi continenti", e che è presente anche all'interno dei Paesi più ricchi "dove l'accesso alle cure rischia di dipendere più dalla disponibilità economica delle persone che dalle effettive esigenze di cura". Nella speranza che queste riflessioni possano esservi di aiuto, vi auguro di cuore che il vostro incontro si svolga in un clima sereno e costruttivo; che possiate individuare le vie più adeguate per affrontare queste delicate questioni, in vista del bene di tutti coloro che incontrate e con cui collaborate nella vostra esigente professione.

Francesco inoltre richiama il fatto che va tenuto in evidenza il "comandamento supremo della prossimità responsabile". Anche questa è un'ardua valutazione dell'attività medica: "La relazione terapeutica si fa sempre più frammentata e l'atto medico deve assumere molteplici mediazioni, richieste dal contesto tecnologico e organizzativo". L'articolo 3, 'cuore' della legge, prevede che "ogni persona maggiorenne, capace di intendere e volere, in previsione di una eventuale futura incapacita' di autodeterminarsi, può, attraverso le Dat, esprimere le proprie convinzioni nonche' il consenso o il rifiuto rispetto a scelte diagnostiche o terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari, comprese la nutrizione e idratazione artificiali".