Dall'Italia/Roma, separate gemelle siamesi arrivate dal Burundi

Dall'Italia/Roma, separate gemelle siamesi arrivate dal Burundi

Roma - Dopo sette mesi vissuti schiena contro schiena le gemelline siamesi, Francine e Adrienne, sono state separate e hanno potuto guardarsi negli occhi. Le neonate burundesi avevano in comune il midollo spinale, che correva dall'una all'altra senza interruzione, formando una sorta di V all'interno delle vertebre, il sacco durale, la parte terminale dell'intestino retto, l'ano e lo sfintere.

Posizionate schiena contro schiena, erano unite per la zona sacrale. L'intervento è avvenuto a Roma, all'Ospedale Bambino Gesù, lo scorso 30 novembre. L'intervento chirurgico e l'intero percorso clinico post-operazione rientra nell'ambito delle missioni umanitarie dell'Ospedale Pediatrico della Santa Sede.

Calciomercato Napoli: Piace Younes dell'Ajax
Un occhio al futuro, l'altro al presente, fissato sull'obiettivo stagionale prefissatosi, quello scudetto mai così vicino. Una nuova idea per il Napoli sul mercato.

Da Higuain a Dybala: Juve-Genoa in 5 numeri
Sul dischetto era già pronto a calciare Pepito Rossi , entrato da pochi minuti per il suo esordio ufficiale in maglia rossoblu. Il primo vero pericolo, infatti, arriva proprio con un mancino in diagonale del brasiliano, sul quale Lamanna si supera .

The Revenant: Berlusconi torna e sgrida il suo Milan!
A suo avviso Giacomo Bonaventura dovrebbe giocare trequartista, mentre Suso da seconda punta. Ho parlato con Arrigo, Ancelotti e Capello: tutti concordano con la mia idea.

Per la struttura romana si tratta del secondo caso di separazione di gemelle siamesi in poche settimane. A coordinarlo è stato Pietro Bagolan, direttore del Dipartimento di Neonatologia medica e chirurgica. Negli ultimi 2 anni i casi pro bono sono stati circa 100, provenienti dai Paesi di tutto il mondo. La preparazione è durata tre mesi e hanno lavorato medici e specialisti di cinque diverse aree (Neonatologia, Chirurgia plastica, Neurochirurgia, Anestesiologia e Rianimazione, Diagnostica per immagini). Ogni specifica fase è stata studiata e pianificata nel dettaglio attraverso l'utilizzo di stampe 3D, TAC e risonanze tridimensionali. Già l'ottobre scorso era stato effettuato l'intervento su Rayenne e Djihene, le piccole algerine unite per il torace e per l'addome. Questo tipo di intervento è stato eseguito per la prima volta negli anni '80, su due gemellini maschi.

Intervistato dai media il direttore del reparto di neonatologia chirurgica e medica del Bambin Gesù e responsabile dell'operazione, il dottor Pietro Bagolan ha spiegato la difficoltà dell'intervento: "La sfida di questo intervento è stata separare il midollo spinale senza sacrificare le varie radici nervose; ricostruire velocemente il sacco durale per evitare perdite di liquido cerebro-spinale e ricreare l'area ano-rettale mantenendo integra la funzionalità dello sfintere. Il nostro obiettivo prioritario, era garantire alle bambine la migliore qualità di vita possibile tenendo conto che torneranno a crescere in un'area geografica in cui i presìdi sanitari sono una rarità".