La Lorenzin presenta il nuovo simbolo: "un fiore petaloso"

La Lorenzin presenta il nuovo simbolo:

La presentazione ufficiale del nuovo simbolo, è avvenuta al Tempo di Adriano a Roma: un fiore che riunisce altri cinque loghi su uno sfondo rosa. Un obiettivo da perseguire, sottolinea il ministro della Sanità, in continuità con il lavoro svolto in questi ultimi anni dai governi di centrosinistra: "Noi - dice Lorenzin - siamo partiti da cinque anni di governo".

Una presenza autonoma e credibile del popolarismo e della cultura cattolico democratica è essenziale per tutto il centro sinistra ma soprattutto per il Paese. "Siamo per una società generativa che possa tornare a guardare con fiducia al futuro". "Usino un altro fiore - tuona, dalle pagine del Corriere della Sera, l'ex leader de La Margherita (con la m maiuscola) - La flora italiana ha migliaia di specie e sottospecie, come ho studiato per il mio recente esame di botanica". "Ma il rifiuto non è un abbandono, in realtà è una richiesta di politica, di buona politica".

Morto il manager scomparso da Giubiasco
Stando al racconto dei figli, nei giorni precedenti la scomparsa non aveva mostrato segni di preoccupazione o malessere. La sua auto era stata poi trovata, grazie al gps, il 29 dicembre, all'angolo tra viale Monza e via Pozzi .

Padoan non esclude candidatura; su 80 euro "aveva ragione Renzi"
Tutti gli indici sono migliorati: crescita, lavoro, finanza pubblica, occupazione e stato di fiducia - spiega il ministro -. Ma Renzi disse: no, siamo in una fase recessiva, dobbiamo sostenere le famiglie; e impose gli 80 euro.

Nuovo stadio: ultimatum al Milan del sindaco Sala, la risposta del club
Beppe Sala , sindaco di Milano , mette fretta al Milan sulla scelta dello stadio, il club replica e il primo cittadino rilancia, apparentemente un po' stizzito, su Twitter .

"È lì che ancora abita, spesso un pò nascosto, il popolarismo ed è lì, più che nei Palazzi romani, che la politica si può rigenerare e riconciliare con il proprio popolo". In prima fila ci sono Casini, Galletti, D'Alia, Cicchitto, Pizzolante, Bianconi, Chiavaroli, Dellai e Messina.

In alto un fiore, "che non è una margherita", precisa Lorenzin dopo le polemiche con Francesco Rutelli. Vogliamo diventare una forza politica che guardi oltre la scadenza del 4 marzo e che metta al centro una questione che oggi non può più essere elusa: la democrazia non può essere funzionale alle regole contabili, ma deve garantire uguaglianza alle persone. "Non vogliamo smontare le riforme ma migliorarle". Nei prossimi giorni ci confronteremo con i nostri compagni di viaggio per definire una linea d'azione condivisa e chiedere agli alleati del Pd di considerare questa nuova forza in campo per quello che è: "un preziosoalleato in grado di produrre importanti risultati". A partire dall'attenzione agli anziani e "dalla sfida dell'assistenza domiciliare che oggi è solo una parola e non un fatto".