"Missile in arrivo, fuggite": sms (falso) manda nel panico le Hawaii

L'allerta, che sarebbe arrivato per errore ad alcuni utenti di telefonia cellulare, recita: "BALLISTIC MISSILE THREAT INBOUND TO HAWAII".

Un crimine più che un errore perché siamo di fronte al classico gridare "al lupo, al lupo" a vuoto e che può rendere inutili questi dispositivi automatici nel caos di una minaccia autentica in uno Stato che ospita le principali basi militari Usa dell'intero oceano Pacifico. L'impatto del missile, sulla terra o in mare, e questione di minuti.

Movimento 5 Stelle, Di Maio rivendica il ruolo primario di Grillo
Nei giorni scorsi un gran viavai di almeno una quarantina di persone davanti allo studio dell'avvocato Lorenzo Borré a Roma . Di elezioni, di quello che potrebbe scegliere il 4 marzo.

Ciclismo, Tirreno-Adriatico nel ricordo di Scarponi: un traguardo di tappa a Filottrano
Con la tappa che termina a Filottrano , abbiamo voluto ricordare il nostro amico, l'indimenticabile Michele Scarponi . Basta scorrere l'elenco dei partenti e l'albo d'oro di 52 edizioni per rendersene conto.

Man United, Mourinho: "Sanchez fenomenale, ma non posso dire di più"
Forse siamo alla fine della storia, di una bruttissima storia fatta di insulti e provocazioni. Non crediamo nel comprare giocatori tanto per comprare, solo per fare qualcosa.

Ci sono stati momenti di panico nelle Hawaii quando i cittadini dello stato Usa nel Pacifico hanno ricevuto sui loro telefonini l'allarme per "un imminente rischio missilistico contro le Hawaii".

Ma pochi minuti dopo è arrivata la smentita da parte del rappresentante democratico Usa Tulsi Gabbard, via Twitter, ha definito "falso" l'allarme. "Cercare rifugio immediato. Questa non è un'esercitazione", si leggeva nel messaggio, tutto in lettere maiuscole. "Hawaii: questo è un falso allarme", ha scritto. E successivamente l'Hawaii Emergency Management Agency ha confermato che non vi era alcuna minaccia. A inizio dicembre, nelle Hawaii erano state svolte esercitazioni generali della popolazione in vista di un possibile lancio di missili balistici dalla Nord Corea.