Terrorismo: a processo Salah Abdeslam, responsabile della strage di Parigi

Terrorismo: a processo Salah Abdeslam, responsabile della strage di Parigi

Questo processo non si tiene a Parigi, bensì nella "sua" Bruxelles, per "tentato omicidio in contesto terroristico" da parte di Abdeslam degli agenti che provarono a stanarlo il 15 marzo 2016, tre giorni prima il suo arresto a Molenbeek, il quartiere della capitale belga dove hanno vissuto diversi terroristi del 13 novembre 2015 in Francia. Seguiranno le arringhe della difesa di Salah Abdeslam e di Sofiane Ayari. Il processo è iniziato ieri ed è stato aggiornato a giovedì.

"Contesto il fatto che i musulmani sono giudicati in modo spietato e sono trattati nel peggiore dei modi, senza presunzione di innocenza". Giudicatemi, fate pure quello che volete, io ho fiducia in Allah e non ho paura di voi. Non ho altro da dire" ha dichiarato Abdeslam alla corte, aggiungendo soltanto, per chiarire la sua posizione, che "il mio silenzio non fa di me un criminale né un colpevole.

Meteo, maltempo al Centro-Sud: piogge, temporali e forte vento
La settimana prosegue all'insegna del tempo molto variabile e con un clima invernale su gran parte della penisola. Una nuvolosità compatta andrà ad interessare la Sicilia centro orientale, la Basilicata, la Puglia e la Calabria.

Edilizia scolastica: risorse per antisismica
L'accordo sui Comuni beneficiari è stato raggiunto lo scorso 22 novembre, in Conferenza Unificata, sulla base delle programmazioni regionali.

Kim Jong-un manda il braccio destro a Sud
Dai tempi della guerra coreana del 1950-53 nessuno membro della famiglia dominante al nord aveva mai visitato la Corea del sud . Molto più influente della carica di viceministro del dipartimento della propaganda del partito che ricopre attualmente.

Salah Abdeslam, il terrorista sopravvissuto alla strage di Parigi. E sembra essere ben lontano dall'arrendersi, nonostante quasi due anni di isolamento nella prigione francese di massima sicurezza di Fléury-Merogis. Insieme a lui, alla sbarra c'era anche Sofien Ayari, il 'terzo uomò del covo dell'appartamento di Forest, dove durante una perquisizione della polizia è stato sferrato - ha spiegato l'accusa - un vero e proprio attacco contro le forze dell'ordine con un arsenale impressionante. Non, quindi, tre uomini asserragliati che si difendono, con il secondo uomo, Mohamed Belkaid, che resta a coprire la fuga degli altri due e viene ucciso, ma un "agguato" con una "volontà omicida" premeditata, ha affermato la pm, con "colpo per colpo sparato ad altezza uomo". "Non è escluso che i dibattiti vadano più veloce del previsto, tutto dipende dall'atteggiamento degli imputati", aveva avvertito prima dell'apertura del processo Luc Hennart, che ha organizzato l'udienza come presidente del tribunale di primo grado di Bruxelles. Una seconda giornata di udienze era inizialmente prevista per oggi ma è stata annullata per permettere a Sven Mary, l'avvocato di Salah Abdeslam, di preparare la sua requisitoria, ha annunciato la presidente del tribunale, Marie-France Keutgen. Il 22 furono condotti gli attacchi terroristici a Bruxelles.