Elezioni 2018: il centrodestra scricchiola di nuovo

Elezioni 2018: il centrodestra scricchiola di nuovo

Oggi, giovedì 8 febbraio, parleremo soprattutto delle intenzioni di voto nel proporzionale e nel maggioritario dell'istituto Tecnè, effettuate in base alle interviste degli ultimi 2 giorni. Si avverte un senso di esclusione, di non considerazione e siamo preoccupati, perché così facendo si è reso difficile, più difficile di quanto già non lo sia a livello nazionale, l'avanzamento della proposta del PD in questo territorio, contro l'annunciata deriva di centrodestra e l'ondata populista di M5S, che dopo il 4 marzo potrebbe avere contraccolpi anche sulla stessa esperienza amministrativa.

Questa analisi viene anche sostanzialmente confermata da BiDiMedia che assegna uno -0.3 a Fratelli d'Italia, conferma la crescita della Lega dello 0.4%, ma annota una secca flessione di Noi per l'Italia -0.3% e assesta la coalizione al ribasso al 35.9%. "Solo il centrodestra può garantire una maggioranza per il governo, i voti agli altri partiti sono sprecati". I singoli partiti del centrodestra invece ottengono un 15m9% per Berlusconi, il 14,3% per la Lega di Salvini, il 5% per Meloni e FdI fino al 2,8& di Noi con l'Italia.

Istat: italiani sempre più vecchi, nel 2017 calo record delle nascite
In calo, seppur con valori superiori alla media nazionale, le popolazioni di Toscana (-0,5 per mille) e Veneto (-0,8 per mille). In crescita il numero di stranieri presenti: il saldo migratorio con l'estero è pari a + 184mila unità (+144mila nel 2016).

Melegatti, un milione da Hausbrandt per salvare l'azienda
E' stato stipulato presso il Tribunale di Verona un accordo per far ripartire quanto prima la produzione e salvare la campagna di Pasqua.

Spalletti ha pochi dubbi: torna Icardi, confermati Perisic-Candreva. Rafinha però…
La sua presenza in campo da titolare contro i felsinei a San Siro , in ogni caso, non è in dubbio. Dietro può trovare spazio Cancelo dall'inizio.

Il primo partito è ancora la percentuale di astensione/indecisi ruota intorno al 42%.

Conclusione di una settimana amara, con il Centrosinistra in secca flessione, al 27.9% (-0.8%). Dietro il vuoto, con il Movimento 5 Stelle "fermo" al 17% con Dario Violini e il candidato di Liberi e Uguali dato ancora più indietro ad un basso 3% e senza speranza di apparentamento avendo voluto strappare con il Pd renziano all'inizio della campagna elettorale. La Sinistra al 5,7% in calo dello 0,5%.