Usa, nuovo shutdown: è il secondo in tre settimane

Usa, nuovo shutdown: è il secondo in tre settimane

È il secondo 'shutdown´ con Donald Trump alla Casa Bianca in meno di un mese. A Washington, a partire dalle sei dei mattino in Italia, è scattata la chiusura di tutti gli uffici federali. Un'intervento di sei ore quello del senatore Paul che ha messo i bastoni i tra le ruote al voto in Senato sull'accordo bipartisan per un bilancio biennale che avrebbe dovuto aumentare gli attuali massimali di spesa di circa 300 miliardi di dollari.

Le regole del Senato consentono ai singoli membri di intervenire quanto vogliono, facendo così ostruzionismo.

"Li posso tenere qui sino alle tre del mattino, mi devono ascoltare", aveva minacciato Rand Paul.

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Paul è considerato un 'cane sciolto', ma ha dato voce ai 'falchi' nel Grand Old Party, da sempre il partito della responsabilità fiscale, del rigore dei conti pubblici. Ora il voto passa alla Camera.

Il clima sembrava essersi rasserenatonei giorni scorsi quando Mitch McConnell, leader della maggioranza repubblicana al Senato statunitense aveva annunciato che era stato raggiunto un accordo con i democratici sul budget per il 2018 e il 2019.

Nel dettaglio, c'è stato un aumento di 165 miliardi di dollari per spese militari, un aumento di 131 miliardi per la spesa su programmi interni e poi ancora finanziamenti per gli interventi di soccorso in caso di calamità in Texas, Florida e Porto Rico. In conto anche 90 miliardi di dollari per i danni causati da uragani e incendi in vari stati Usa.