Vaccini. Lorenzin: "Non ci saranno proroghe alla scadenza del 10 marzo"

Vaccini. Lorenzin:

Lo ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che a Modena ha partecipato a un incontro sui vaccini ('Vacciniamo') all'Università ha parlato agli studenti delle scuole medie. Le paure alimentate da chi sostiene l'antivaccinismo sono assolutamente illogiche, in quanto vengono strumentalizzate da gruppi di interesse, da tutti quelli che vogliono vendere una medicina che non esiste, un placebo.

C'è un business dietro a tutto, anche dietro ai NO-VAX. "La vostra sfida, come generazione, è quella di riappropriarvi del valore della scienza".

No vax e M5S. Pensate, un intero Paese, tutta l'Italia, pretendeva che un ministro della Salute, cioè la sottoscritta, validasse una terapia che era una bufala.

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Michelle era vestita Armani Privé: l'abito, lungo, a maniche lunghe e total black, aveva un leggerissimo strascico e fasciava perfettamente la figura della conduttrice.

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Dopo la mezzanotte, il carro funebre si è mosso alla volta della Basilicata per concludere il funerale. Sembrerebbe una macabra barzelletta, ma è pura e semplice realtà.

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Oggi deciderò chi sarà l'interprete in quel ruolo, magari con compiti diversi rispetto a quelli che ha avuto Nainggolan a Verona . Senza De Rossi sarà una Roma più offensiva? La Roma è sempre a trazione anteriore, dobbiamo ricercare l'equilibrio di squadra.

La teoria di Beatrice Lorenzin davanti agli studenti delle medie a Modena: ieri la sfida era Stamina, oggi sono gli anti-vaccinisti. Lorenzin è tornata anche sulla polemica con il sindaco di Roma, Virginia Raggi sul tema delle vaccinazioni obbligatorie per i bambini che frequentano le scuole d'infanzia. "E questo lo dimostra il fatto che la stessa ministra Lorenzin ha poi con una nota scritta all'Anci, di fatto, ha accettato quello che noi le chiedevamo, ovvero consentire di finire l'anno scolastico a quei bambini che avevano avviato le pratiche della vaccinazione ma che per evidenti ritardi all'interno di Asl, ospedali e di tutti questi presidi non sono riusciti a completare l'iter vaccinale". Un trend che - precisa il report - ha registrato una crescita sia prima che dopo l'obbligo disposto dalla legge 11: in generale, i bambini e ragazzi tra 2 e 16 anni (circa 680.000) hanno raggiunto il 95,5% di copertura per 3 dosi di poliomielite (rappresentativi anche per i vaccini per polio, difterite, tetano, pertosse, epatite B, emofilo) e il 94,7% di copertura per una dose di morbillo (rappresentativa anche per la parotite e la rosolia).

"Si tratta - ha aggiunto - di bufale ad alto prezzo, perché c'è un business dietro a tutto".