Gb: scandalo sessuale Oxfam si allarga

Gb: scandalo sessuale Oxfam si allarga

Secondo un'inchiesta pubblicata in prima pagina dal britannico Times, la celebre ong avrebbe insabbiato le responsabilità dei suoi operatori, anche a livello dirigenziale, che avevano frequentato dopo il terremoto di Haiti nel 2010 un sordido giro di prostitute sull'isola, coinvolgendo forse anche ragazzine. Si tratta in ogni caso di 4 organizzazioni che hanno ricevuto fondi dal governo britannico, circa 32 milioni solo ad Oxfam. Così Penny Mordaunt, ministra britannica per la Cooperazione Internazionale, definisce lo scandalo sessuale che ha investito la Oxfam, una delle maggiori organizzazioni umanitarie al mondo. Dai documenti emerge che Oxfam ha accettato le dimissioni di tre suoi operatori umanitari e ne ha licenziati altri quattro per "comportamenti indegni" in seguito a un'indagine interna sullo "sfruttamento sessuale", il "download di pornografia", "il bullismo e l'intimidazione". L'Observer svela da parte sua che rapporti di rappresentanti Oxfam con giovani prostitute erano stati già denunciati nel 2006 in Ciad, dove il capo missione era sempre Roland van Hauwermeiren, poi dimessosi nel 2011 per i festini organizzati a Haiti.

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Il mister ci dava fiducia, è normale che dall'esterno arrivano critiche, ma noi siamo uniti e ci alleniamo sempre bene. Marceloera un po' nervosetto, ma non mi sembra che abbia volutoirretire il pubblico ".

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Su suggerimento di un mio collega ho anche pregato, ripetendo le preghiere che sapevo e mi sono ricordata". Poi il racconto: "Dopo lo svenimento mi hanno fatto un check-up e l'hanno scoperto".

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Se dietro c'è un regime islamico fondamentalista che finanzia perché nel cuore dell'Umbria devo avere l'insediamento di un Paese islamico oltranzista?".

Per il Times, che cita un rapporto confidenziale realizzato dall" organizzazione nel 2011, lo scandalo sarebbe stato risolto internamente: "con le dimissioni di tre dipendenti e il licenziamento per "condotta riprovevole" di altri quattro, ma in modo piuttosto sbrigativo, al fine di "coprire" la vicenda. Il Times, che ha scoperchiato per primo la vicenda, allarga oggi l'obiettivo, riferendo che nel 2017 la stessa Oxfam sarebbe stata coinvolta in 87 episodi di comportamento improprio di suo personale in missione all'estero (53 dei quali denunciati alla polizia e con 20 addetti silurati), Save the Children in 31 (10 dei quali denunciati) e Christian Aid in due. Ed è la Croce Rossa britannica ad ammettere 5 casi di sospette molestie in patria. Save the Children ha risposto in una nota di aver "segnalato ai media 31 casi di accuse sessuali che hanno portato a 16 licenziamenti". La ong ha fatto sapere che riesaminerà il caso nell'ambito di una indagine indipendente avviata quest'anno contro i comportamenti inaccettabili e promette che migliorerà le norme di reclutamento, controllo delle credenziali e gestione dello staff. "Non è sufficiente essere inorriditi dal comportamento del nostro ex staff, dobbiamo imparare da questo e lo faremo, e usarlo come traccia per migliorare", ha dichiarato Caroline Thomson, chair of trustees di Oxfam, confermando che questa settimana la ong incontrerà il dipartimento per lo sviluppo internazionale (Dfid) e la Charity Commission, che regolamenta il settore.