Addio a Henrik, il principe consorte (ribelle) di Danimarca

Addio a Henrik, il principe consorte (ribelle) di Danimarca

Henrik di Danimarca, marito della regina Margrethe II, è deceduto nella notte all'età di 83 anni. Soffriva di demenza senile e le sue condizioni erano peggiorate negli ultimi giorni, fino al trasferimento da un ospedale a Copenaghen alla residenza della famiglia. Era la conferma del suo vivere con frustrazione quella tradizione monarchica danese che non prevede la figura del Re consorte.

Henri Marie Jean André de Laborde de Monpezat (questo il nome completo del Principe), è nato nel 1934 a Talence, nel dipartimento della Gironda in Francia, e ha studiato legge e scienze politiche all'università Sorbona di Parigi. Al Ricevimento avvenuto ad inizio gennaio, senza la presenza della Regina Margherita, fu chiesto a suo figlio Frederik di sostituirla negli onori di casa. Margrethe fu incoronata nel gennaio 1972 e Henrik non fece mistero della sua delusione per il fatto che il suo titolo reale non fu mai cambiato in re, ma rimase "principe consorte".

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Solo nella tarda mattinata di oggi, anche la società rossonera ha ufficializzato la partecipazione con un comunicato: "La A.S. Per il Milan sfifa al Club CAI (Argentina), alla Pro Vercelli e al Soccer Star New York.

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Qual è la quota Champions da raggiungere? Bisognerà vedere se riusciamo a mantenere gli equilibri. Bisognava pressarli di più quando erano in inferiorità numerica ma non abbiamo concesso molto.

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C'è ancora tantissimo da fare ma questa squadra, nonostante i cambiamenti, ha assimiliato presto tutto ciò che gli chiedevo. Questo deve essere solo un punto di partenza e il fatto di aver trovato il gol è stato importante per Edin e Defrel .

Il principe Henrik si era ritirato dal servizio pubblico nel 2016 e a settembre 2017 gli è stata diagnosticata la demenza.

"La sua insoddisfazione è cresciuta di anno in anno e la decisione di non essere sepolto accanto alla moglie è la naturale conseguenza del non essere stato trattato alla pari". "Per molti anni sono stato il numero due di Danimarca", si era lamentato. Il principe consorte le scrisse dal suo castello in Francia, luogo che per un certo periodo divenne il suo rifugio stabile, anche se mai nessuno in Danimarca si è azzardato a pronunciare la parola "separazione". Inoltre il principe "ha assicurato in particolare che la lingua francese restasse impiegata presso la Corte e insegnata in Danimarca, incluso il liceo Prince Henri, la più grande scuola superiore francese del Nord Europa, con 950 studenti".